Aglianico Paestum IGT Rosé - Tempa di Zoe 2024
Tempa di ZoeAglianico e tracce di altre uve a bacca rossa Paestum Rosato IGT 75 cl 2024
CHF 17.94−13%(CHF 23.92/ℓ)
Prezzo consigliato: CHF 20.63
Informazioni tecniche
- Produttore
- Tempa di Zoe
- Denominazione
- Paestum Rosato IGT
- Vitigno
- Aglianico e tracce di altre uve a bacca rossa
- Annata
- 2024
- Gradazione
- 12.5%
- Formato
- 75 cl
- Profilo aromatico
- Sentori di agrumi, lampone, ciliegia bianca
- Metodo vinificazione
- Pressatura soffice; fermentazione alcolica in serbatoi d'acciaio
- Invecchiamento
- 4 mesi in acciaio; minimo 2 mesi in bottiglia
- Tipo di botte
- Acciaio
- Colore
- Rosato
- Abbinamento
- Antipasti di pesce crudo, fritti, crostacei, pesce all'acqua pazza
- Regione
- Campania
- Nazione
- Italia
- Zona di produzione
- Costa di Paestum, Cilento (prov. Salerno)
- Tipologia
- Vino Rosato
AI
Il Sommelier di Bottle of Italy
Un consiglio per gustarlo al meglio.
Parliamo di Aglianico Paestum IGT Rosé - Tempa di Zoe
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Sommelier AIAglianico Paestum IGT Rosé - Tempa di Zoe
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Il Rosato Aglianico Paestum IGT di Tempa di Zoe si presenta con un colore rosa tenue e riflessi luminosi, fedele a uno stile misurato e immediato. Al naso emergono profumi di frutti rossi a polpa bianca e rossa, leggere sfumature floreali e una nota agrumata che conferisce vivacità senza eccessi; l'intensità è modulata, con un approccio fresco e diretto che invita alla beva. La componente aromatica rimane pulita e compiuta, senza artifici evidenti.
Al palato mostra equilibrio tra freschezza e corpo, con tannini discreti e una sapidità che sostiene la progressione gustativa; è un rosato che preferisce chiarezza e linearità piuttosto che concentrazione estrema. Si abbina bene ad antipasti di mare, insalate saporite, zuppe leggere e piatti a base di pesce, così come a preparazioni della cucina mediterranea più semplici. Servire fresco, intorno a 10-12 °C, in bicchiere ampio per apprezzarne gli aromi; è pensato per essere consumato giovane e spensieratamente.
Al palato mostra equilibrio tra freschezza e corpo, con tannini discreti e una sapidità che sostiene la progressione gustativa; è un rosato che preferisce chiarezza e linearità piuttosto che concentrazione estrema. Si abbina bene ad antipasti di mare, insalate saporite, zuppe leggere e piatti a base di pesce, così come a preparazioni della cucina mediterranea più semplici. Servire fresco, intorno a 10-12 °C, in bicchiere ampio per apprezzarne gli aromi; è pensato per essere consumato giovane e spensieratamente.
La cantina
Tempa di Zoè
CampaniaItalia
Azienda vitivinicola del Cilento (Campania) focalizzata sulle uve Aglianico e Fiano, nota per etichette come Zero, Diciotto e Asterìas e con sede operativa ad Agropoli.
- Vitigni
- Aglianico, Fiano
- Etichette principali: Zero, Diciotto, Asterìas, XA, Rosè, Xenos.
- Sede operativa indicata ad Agropoli (SA); vigneti citati nel comune di Torchiara (Località Acqua di Costanza).
- Zero: vino storico del progetto, nato da vigne impiantate nel 1997 (uvaggio Aglianico; tecnica con uve leggermente appassite e affinamento in legno).
- Diciotto: Aglianico vinificato da vigneto menzionato come impiantato nel 2003 (vigna di circa 1,4 ettari, secondo la scheda aziendale).
- Azienda dichiara pratiche agronomiche orientate al biologico/biodinamico.
La storia
Il progetto Tempa di Zoè nasce come iniziativa focalizzata sulla valorizzazione del territorio cilentano: le prime bottiglie del vino 'Zero' provengono da vigne impiantate nel 1997. Negli anni successivi sono stati realizzati nuovi impianti (menzionati dal produttore intorno al 2015-2016) che hanno portato la realtà a sviluppare più vigneti nel territorio del Cilento, con produzioni dedicate a versioni bianche e rosse.
Filosofia produttiva
L'azienda punta a esaltare il rapporto tra mare e collina tipico del Cilento, lavorando le uve con pratiche che privilegiano fermentazioni spontanee e affinamenti in legno per i rossi più strutturati; dichiara inoltre un approccio orientato al biologico/biodinamico nelle pratiche agronomiche.
Territorio e vigneti
Vigne situate nel comprensorio del Cilento/Paestum (Alto Cilento e aree limitrofe), con riferimenti geografici a Torchiara e sede ad Agropoli. I suoli citati dall'azienda includono flysch tipici del territorio, con componenti argillose e calcaree che influenzano lo stile dei vini.
Premi e riconoscimenti
Presenza di valutazioni e menzioni sulla stampa specializzata (es. punteggi riportati su Falstaff per alcune annate).