Cabreo Il Borgo Toscana IGT - 1998 - Jeroboam - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari 1998
FolonariSangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot Cabreo Il Borgo - Toscana IGT 300 cl 1998
$379.25−12%($126.42/ℓ)
Prezzo consigliato: $431.89
Informazioni tecniche
- Produttore
- Folonari
- Denominazione
- Cabreo Il Borgo - Toscana IGT
- Vitigno
- Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot
- Annata
- 1998
- Gradazione
- 14.5%
- Formato
- 300 cl
- Profilo aromatico
- Marasca, ciliegia, cioccolato, tabacco, vaniglia, incenso
- Metodo vinificazione
- Fermentazione in acciaio; macerazione ~4 settimane
- Invecchiamento
- Almeno 24 mesi in barrique
- Tipo di botte
- Barrique
- Colore
- Rosso porpora
- Temperatura di servizio
- 16–20 °C (consigliato 18–20 °C)
- Consumo consigliato
- 20–30 anni dalla vendemmia
- Abbinamento
- Carni rosse, arrosti, selvaggina, funghi, formaggi stagionati
- Regione
- Toscana
- Nazione
- Italia
- Zona di produzione
- Vigneti delle Tenute del Cabreo, Greve in Chianti
- Tipologia
- Vino rosso; Supertuscan (Toscana IGT)
AI
Il Sommelier di Bottle of Italy
Un consiglio per gustarlo al meglio.
Parliamo di Cabreo Il Borgo Toscana IGT - 1998 - Jeroboam - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari
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Sommelier AICabreo Il Borgo Toscana IGT - 1998 - Jeroboam - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari
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Questo Jeroboam del 1998 delle Tenute del Cabreo, proposto da Folonari, arriva in cassa di legno e si rivolge a chi cerca una bottiglia da collezione o per un'occasione speciale. La denominazione Toscana IGT indica origine regionale senza specificare vitigno o tecniche; il formato e l'età esprimono subito un valore storico e scenografico che suggerisce cura nella conservazione e nella degustazione.
In apertura il vino mostra un colore granato con riflessi aranciati, coerente con una lunga evoluzione. Al naso prevalgono sensazioni terziarie e composte, come note di frutta matura ridotta, cuoio, tabacco e sottobosco, mentre in bocca la trama tannica è ormai levigata ma ancora sorretta da una struttura centrale che mantiene equilibrio. La persistenza è misurata e il sorso richiede attenzione per cogliere le sue sfumature. È consigliabile servire a temperatura moderata e accostarlo a piatti saporiti di carne, selvaggina o formaggi stagionati; per apprezzarlo al meglio, valutare la decantazione in funzione delle condizioni di conservazione.
In apertura il vino mostra un colore granato con riflessi aranciati, coerente con una lunga evoluzione. Al naso prevalgono sensazioni terziarie e composte, come note di frutta matura ridotta, cuoio, tabacco e sottobosco, mentre in bocca la trama tannica è ormai levigata ma ancora sorretta da una struttura centrale che mantiene equilibrio. La persistenza è misurata e il sorso richiede attenzione per cogliere le sue sfumature. È consigliabile servire a temperatura moderata e accostarlo a piatti saporiti di carne, selvaggina o formaggi stagionati; per apprezzarlo al meglio, valutare la decantazione in funzione delle condizioni di conservazione.
La cantina
Folonari
Toscana (con attività e presenza anche in Veneto, Friuli e altre regioni italiane)ItaliaDal 2000
Marchio storico legato a una famiglia vitivinicola italiana con radici nel Bresciano; oggi presente con Tenute in Toscana e un ampio portafoglio di vini commercializzati a livello nazionale e internazionale.
- Vitigni
- Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Noir, Corvina, Rondinella, Molinara, Garganega, Trebbiano di Soave, Merlot, Montepulciano, Moscato, Friulano, Ribolla Gialla, Picolit
- Famiglia vitivinicola con attività documentata a partire dal XVIII–XIX secolo.
- Gruppo Tenute guidato da Ambrogio e Giovanni Folonari con cinque tenute toscane e un portafoglio diversificato.
- Circa 250 ettari complessivi di vigneto nelle tenute aziendali (segnalati dalle fonti).
- Produzione dichiarata intorno a 1,2 milioni di bottiglie (dato riferito al 2021 nelle fonti giornalistiche).
- Portfolio di vini che include etichette tipiche del Veneto (Valpolicella, Bardolino, Soave) e dei territori toscani (Chianti Classico e IGT).
La storia
La famiglia Folonari ha origini antiche nel territorio bresciano e si lega alla produzione di vino già dalla fine del XVIII secolo. Alla fine dell'Ottocento la sede fu trasferita a Brescia e nei primi anni del Novecento la famiglia acquisì la storica casa vinicola Ruffino. Negli anni Sessanta Nino Folonari avviò la svolta verso la qualità con acquisti di tenute in Chianti (Cabreo e Nozzole). Nel 2000 Ambrogio e Giovanni Folonari hanno costituito Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, che riunisce diverse aziende agricole in Toscana, mentre il marchio Folonari (con una storia di marca distinta e radicata nel Veneto) è presente con una gamma estesa di vini da tavola e da denominazione.
Filosofia produttiva
Valorizzare i territori di produzione, unire tradizione e innovazione e puntare sulla qualità delle uve per ottenere vini riconoscibili e legati al territorio; il progetto aziendale prevede investimenti sulle tenute e attenzione alla diversità dei terroir.
Territorio e vigneti
Sede e tenute principalmente in Toscana (Greve in Chianti, Montalcino, Bolgheri e altre aree toscane), con produzione e presenza anche in regioni del Nord-Est come Veneto (Valpolicella, Bardolino, Soave) e aree come il Collio; la storia aziendale parte dal Bresciano (Val Camonica) e comprende riferimenti a territori del Lago di Garda e oltre.
Premi e riconoscimenti
Premio 'Vinitaly Territory Ambassador' assegnato ad Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute (segnalato tra i Premi Vinitaly 2026).