$10.86−16%($14.48/ℓ)
Prezzo consigliato: $13.00
Termina tra:
Informazioni tecniche
- Produttore
- Melini
- Denominazione
- Chianti DOCG
- Vitigno
- Sangiovese
- Annata
- 2024
- Gradazione
- 13.0%
- Formato
- 75 cl
- Profilo aromatico
- Frutti rossi, spezie, note floreali
- Metodo vinificazione
- Fermentazione in acciaio, macerazione sulle bucce
- Invecchiamento
- Almeno 3 mesi in bottiglia
- Tipo di botte
- Botti di rovere
- Colore
- Rosso rubino
- Temperatura di servizio
- 16-18°C
- Consumo consigliato
- Entro 5 anni dalla vendemmia
- Abbinamento
- Carni rosse, formaggi stagionati, piatti toscani
- Regione
- Toscana
- Nazione
- Italia
- Zona di produzione
- Chianti, Toscana
- Tipologia
- Vino rosso
AI
Il Sommelier di Bottle of Italy
Un consiglio per gustarlo al meglio.
Parliamo di Chianti DOCG Borghi D'Elsa - Melini
Altre domande
Sommelier AIChianti DOCG Borghi D'Elsa - Melini
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Chianti DOCG Borghi D'Elsa di Melini si presenta con un profilo immediato e riconoscibile: frutta rossa matura sullo sfondo, ciliegia e amarena, accompagnata da leggere note floreali e un accenno di spezia ben dosata. Al naso non pretende di stupire con artifici, ma offre invece chiarezza e pulizia aromatiche che preparano bene al sorso; l'acidità è viva senza essere invadente e la sapidità mantiene il palato attento, dando struttura a un corpo di medio peso e tannini morbidi, mai ruvidi.
In bocca la bevibilità è il suo punto di forza: scorrevole, equilibrato, con ritorni fruttati che si legano a una discreta persistenza. È un Chianti che si presta all'uso quotidiano ma con personalità sufficiente per reggere piatti strutturati; funziona particolarmente bene con paste al ragù, carni bianche saporite e formaggi semi-stagionati. Servire fresco, intorno a 16–18 °C, per apprezzarne la freschezza e l'eleganza senza forzature.
In bocca la bevibilità è il suo punto di forza: scorrevole, equilibrato, con ritorni fruttati che si legano a una discreta persistenza. È un Chianti che si presta all'uso quotidiano ma con personalità sufficiente per reggere piatti strutturati; funziona particolarmente bene con paste al ragù, carni bianche saporite e formaggi semi-stagionati. Servire fresco, intorno a 16–18 °C, per apprezzarne la freschezza e l'eleganza senza forzature.
La cantina
Melini
ToscanaItaliaDal 1705
Storica casa vinicola toscana con sede a Gaggiano (comune di Poggibonsi, SI), nota per i suoi Chianti Classico e per il cru La Selvanella. ([gruppoitalianovini.it](https://www.gruppoitalianovini.it/brand/melini))
- Vitigni
- Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon
- Fondazione storica attestata al 1705.
- Cru storico: La Selvanella.
- Sede e cantina a Gaggiano, nel comune di Poggibonsi.
- Appartenente al Gruppo Italiano Vini.
- Vigneti prevalentemente a Sangiovese con restante superficie a Cabernet e Merlot.
La storia
Le origini della famiglia Melini nella viticoltura risalgono al XVIII secolo; l'azienda viene indicata nelle fonti storiche come attiva dal 1705. Nel corso del Novecento la proprietà passò attraverso diverse mani fino a entrare a far parte del Gruppo Italiano Vini, che tuttora ne cura il marchio e la produzione.
Filosofia produttiva
La cantina combina tradizione chiantigiana e tecniche di vinificazione moderne, puntando sulla selezione dei vigneti e sull'espressione del Sangiovese in purezza o in blend con vitigni internazionali per ottenere vini territoriali e di pronta beva.
Territorio e vigneti
Gli impianti si trovano nelle colline del Chianti Classico attorno a Gaggiano. Tra i poderi e vigneti citati nelle fonti figurano La Selvanella, Granaio e Terrarossa; i vigneti sono situati in collina, con esposizioni e altitudini tipiche del comprensorio del Chianti Classico.