La Pietra Chardonnay Toscana IGT - 1990 - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari 1990
FolonariChardonnay 100% Chardonnay Toscana IGT 75 cl 1990
$121.70−20%($162.27/ℓ)
Prezzo consigliato: $151.37
Informazioni tecniche
- Produttore
- Folonari
- Denominazione
- Chardonnay Toscana IGT
- Vitigno
- Chardonnay 100%
- Annata
- 1990
- Gradazione
- 13.5%
- Formato
- 75 cl
- Profilo aromatico
- Camomilla, tè essiccato, miele, salvia, cedro, buccia di limone
- Metodo vinificazione
- Fermentazione in acciaio, travaso e maturazione in legno
- Invecchiamento
- Circa 24 mesi in tonneau; affinamento in bottiglia
- Tipo di botte
- Tonneau (rovere)
- Colore
- Giallo paglierino brillante
- Temperatura di servizio
- 14–16 °C
- Consumo consigliato
- Conservare fino a 15 anni dalla vendemmia
- Abbinamento
- Primi e secondi di pesce; carni bianche; formaggi molli
- Regione
- Toscana
- Nazione
- Italia
- Zona di produzione
- Colli di Panzano in Chianti (Tenute del Cabreo)
- Tipologia
- Vino Bianco
AI
Il Sommelier di Bottle of Italy
Un consiglio per gustarlo al meglio.
Parliamo di La Pietra Chardonnay Toscana IGT - 1990 - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari
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Sommelier AILa Pietra Chardonnay Toscana IGT - 1990 - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari
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La Pietra Chardonnay Toscana IGT 1990 di Tenute del Cabreo, proposto da Folonari e presentato in cassa di legno, è un bianco maturo che testimonia l'andamento dell'annata. Al naso si percepisce un profilo evoluto, con richiami di frutta matura, cenni di frutta secca e lievi sfumature minerali; in bocca mostra un corpo pieno, acidità ancora presente e una trama tannica appena percepibile, tipica dei bianchi che hanno percorso tempo. L'equilibrio tra sapidità e struttura suggerisce una bevuta da affrontare con attenzione, valutando lo stato della bottiglia prima dell'apertura.
Si consiglia di servire a una temperatura fresca non fredda (intorno ai 10-12 °C), dopo una possibile ossigenazione controllata per ammorbidire eventuali chiusure; è ideale con piatti a base di pesce in salsa, carni bianche saporite e formaggi stagionati non troppo intensi. La cassa di legno ne facilita la conservazione e la presentazione; per un acquisto collezionistico o da consumo, verificare condizioni dell'etichetta e del tappo. Informazioni tecniche o storiche oltre a quanto indicato nella denominazione non sono state fornite.
Si consiglia di servire a una temperatura fresca non fredda (intorno ai 10-12 °C), dopo una possibile ossigenazione controllata per ammorbidire eventuali chiusure; è ideale con piatti a base di pesce in salsa, carni bianche saporite e formaggi stagionati non troppo intensi. La cassa di legno ne facilita la conservazione e la presentazione; per un acquisto collezionistico o da consumo, verificare condizioni dell'etichetta e del tappo. Informazioni tecniche o storiche oltre a quanto indicato nella denominazione non sono state fornite.
La cantina
Folonari
Toscana (con attività e presenza anche in Veneto, Friuli e altre regioni italiane)ItaliaDal 2000
Marchio storico legato a una famiglia vitivinicola italiana con radici nel Bresciano; oggi presente con Tenute in Toscana e un ampio portafoglio di vini commercializzati a livello nazionale e internazionale.
- Vitigni
- Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Noir, Corvina, Rondinella, Molinara, Garganega, Trebbiano di Soave, Merlot, Montepulciano, Moscato, Friulano, Ribolla Gialla, Picolit
- Famiglia vitivinicola con attività documentata a partire dal XVIII–XIX secolo.
- Gruppo Tenute guidato da Ambrogio e Giovanni Folonari con cinque tenute toscane e un portafoglio diversificato.
- Circa 250 ettari complessivi di vigneto nelle tenute aziendali (segnalati dalle fonti).
- Produzione dichiarata intorno a 1,2 milioni di bottiglie (dato riferito al 2021 nelle fonti giornalistiche).
- Portfolio di vini che include etichette tipiche del Veneto (Valpolicella, Bardolino, Soave) e dei territori toscani (Chianti Classico e IGT).
La storia
La famiglia Folonari ha origini antiche nel territorio bresciano e si lega alla produzione di vino già dalla fine del XVIII secolo. Alla fine dell'Ottocento la sede fu trasferita a Brescia e nei primi anni del Novecento la famiglia acquisì la storica casa vinicola Ruffino. Negli anni Sessanta Nino Folonari avviò la svolta verso la qualità con acquisti di tenute in Chianti (Cabreo e Nozzole). Nel 2000 Ambrogio e Giovanni Folonari hanno costituito Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, che riunisce diverse aziende agricole in Toscana, mentre il marchio Folonari (con una storia di marca distinta e radicata nel Veneto) è presente con una gamma estesa di vini da tavola e da denominazione.
Filosofia produttiva
Valorizzare i territori di produzione, unire tradizione e innovazione e puntare sulla qualità delle uve per ottenere vini riconoscibili e legati al territorio; il progetto aziendale prevede investimenti sulle tenute e attenzione alla diversità dei terroir.
Territorio e vigneti
Sede e tenute principalmente in Toscana (Greve in Chianti, Montalcino, Bolgheri e altre aree toscane), con produzione e presenza anche in regioni del Nord-Est come Veneto (Valpolicella, Bardolino, Soave) e aree come il Collio; la storia aziendale parte dal Bresciano (Val Camonica) e comprende riferimenti a territori del Lago di Garda e oltre.
Premi e riconoscimenti
Premio 'Vinitaly Territory Ambassador' assegnato ad Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute (segnalato tra i Premi Vinitaly 2026).