La Pietra Chardonnay Toscana IGT - 1997 - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari 1997
FolonariChardonnay Toscana IGT 75 cl 1997
$94.81−15%($126.41/ℓ)
Prezzo consigliato: $112.11
Informazioni tecniche
- Produttore
- Folonari
- Denominazione
- Toscana IGT
- Vitigno
- Chardonnay
- Annata
- 1997
- Gradazione
- 13.5%
- Formato
- 75 cl
- Profilo aromatico
- Camomilla, tè essiccato, salvia, erbe, pietra focaia, cedro, limone
- Metodo vinificazione
- Fermentazione iniziale in acciaio; travaso in legno a metà
- Invecchiamento
- Maturazione almeno 24 mesi in tonneau; affinamento in bottiglia
- Tipo di botte
- Tonneau (rovere francese, 500 L)
- Colore
- Giallo paglia brillante, cristallino
- Temperatura di servizio
- 10-12 °C
- Consumo consigliato
- Fino a 10 anni
- Abbinamento
- Primi di pesce; secondi di pesce; carni bianche; crostacei
- Regione
- Toscana
- Nazione
- Italia
- Zona di produzione
- Vigneti Tenute del Cabreo, Panzano in Chianti
- Tipologia
- Vino bianco (Supertuscan)
AI
Il Sommelier di Bottle of Italy
Un consiglio per gustarlo al meglio.
Parliamo di La Pietra Chardonnay Toscana IGT - 1997 - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari
Altre domande
Sommelier AILa Pietra Chardonnay Toscana IGT - 1997 - Cassa Legno - Tenute del Cabreo - Folonari
Altre domande
Il La Pietra Chardonnay Toscana IGT 1997, proposto da Tenute del Cabreo e distribuito da Folonari, è un bianco maturo che racconta il tempo trascorso in bottiglia. Di colore giallo dorato con sfumature ambrate, offre un bouquet complesso ma riservato: sentori di frutta secca, mela cotogna e scorza di agrume, affiancati da note terrose e un accenno floreale. L'evoluzione è evidente al naso senza risultare ossessiva, e la struttura conserva ancora equilibrio tra freschezza e mineralità.
Al palato si presenta morbido ma con una trama che testimonia la lunga conservazione; acidità e corpo sono armonizzati in modo discreto, lasciando una persistenza che richiama nuance di nocciola e miele. La bottiglia, proposta anche in cassa legno, invita a un consumo attento e riflessivo: può accompagnare piatti a base di pesce saporito, carni bianche e formaggi stagionati, oppure essere apprezzato da solo come espressione storica dello Chardonnay toscano. La conservazione in cassa legno ne valorizza la presentazione per collezionisti.
Al palato si presenta morbido ma con una trama che testimonia la lunga conservazione; acidità e corpo sono armonizzati in modo discreto, lasciando una persistenza che richiama nuance di nocciola e miele. La bottiglia, proposta anche in cassa legno, invita a un consumo attento e riflessivo: può accompagnare piatti a base di pesce saporito, carni bianche e formaggi stagionati, oppure essere apprezzato da solo come espressione storica dello Chardonnay toscano. La conservazione in cassa legno ne valorizza la presentazione per collezionisti.
La cantina
Folonari
Toscana (con attività e presenza anche in Veneto, Friuli e altre regioni italiane)ItaliaDal 2000
Marchio storico legato a una famiglia vitivinicola italiana con radici nel Bresciano; oggi presente con Tenute in Toscana e un ampio portafoglio di vini commercializzati a livello nazionale e internazionale.
- Vitigni
- Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Noir, Corvina, Rondinella, Molinara, Garganega, Trebbiano di Soave, Merlot, Montepulciano, Moscato, Friulano, Ribolla Gialla, Picolit
- Famiglia vitivinicola con attività documentata a partire dal XVIII–XIX secolo.
- Gruppo Tenute guidato da Ambrogio e Giovanni Folonari con cinque tenute toscane e un portafoglio diversificato.
- Circa 250 ettari complessivi di vigneto nelle tenute aziendali (segnalati dalle fonti).
- Produzione dichiarata intorno a 1,2 milioni di bottiglie (dato riferito al 2021 nelle fonti giornalistiche).
- Portfolio di vini che include etichette tipiche del Veneto (Valpolicella, Bardolino, Soave) e dei territori toscani (Chianti Classico e IGT).
La storia
La famiglia Folonari ha origini antiche nel territorio bresciano e si lega alla produzione di vino già dalla fine del XVIII secolo. Alla fine dell'Ottocento la sede fu trasferita a Brescia e nei primi anni del Novecento la famiglia acquisì la storica casa vinicola Ruffino. Negli anni Sessanta Nino Folonari avviò la svolta verso la qualità con acquisti di tenute in Chianti (Cabreo e Nozzole). Nel 2000 Ambrogio e Giovanni Folonari hanno costituito Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, che riunisce diverse aziende agricole in Toscana, mentre il marchio Folonari (con una storia di marca distinta e radicata nel Veneto) è presente con una gamma estesa di vini da tavola e da denominazione.
Filosofia produttiva
Valorizzare i territori di produzione, unire tradizione e innovazione e puntare sulla qualità delle uve per ottenere vini riconoscibili e legati al territorio; il progetto aziendale prevede investimenti sulle tenute e attenzione alla diversità dei terroir.
Territorio e vigneti
Sede e tenute principalmente in Toscana (Greve in Chianti, Montalcino, Bolgheri e altre aree toscane), con produzione e presenza anche in regioni del Nord-Est come Veneto (Valpolicella, Bardolino, Soave) e aree come il Collio; la storia aziendale parte dal Bresciano (Val Camonica) e comprende riferimenti a territori del Lago di Garda e oltre.
Premi e riconoscimenti
Premio 'Vinitaly Territory Ambassador' assegnato ad Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute (segnalato tra i Premi Vinitaly 2026).