Informazioni tecniche
- Produttore
- Bibich
- Denominazione
- La Sin
- Vitigno
- Plavac Mali
- Annata
- 2018
- Gradazione
- 13.0%
- Formato
- 75 cl
- Profilo aromatico
- Frutti di bosco, spezie, note balsamiche
- Metodo vinificazione
- Fermentazione in acciaio, macerazione prolungata
- Invecchiamento
- 12 mesi
- Tipo di botte
- Botti di rovere francese
- Colore
- Rosso rubino intenso
- Temperatura di servizio
- 16-18°C
- Consumo consigliato
- Entro 5-7 anni
- Abbinamento
- Carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati
- Regione
- Dalmazia
- Nazione
- Croazia
- Zona di produzione
- Pelješac
- Tipologia
- Vino rosso
Il Sommelier di Bottle of Italy
Un consiglio per gustarlo al meglio.
Parliamo di La Sin - Bibich
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Alla vista, La Sin si presenta con un colore rosso rubino intenso e brillante. Il bouquet olfattivo è complesso e avvolgente, con note fruttate di ciliegia matura, mora e prugna, accompagnate da sentori speziati di vaniglia, pepe nero e un leggero tocco di tabacco, derivanti dall'affinamento in barrique.
Al palato, questo vino offre una piacevole struttura, con tannini morbidi e ben integrati che garantiscono una sensazione vellutata. La freschezza e l'equilibrio delle componenti acide donano un ottimo bilanciamento, rendendo il finale lungo e persistente, con un retrogusto che richiama le note fruttate e speziate percepite al naso.
La Sin di Bibich è un vino versatile, ideale per accompagnare piatti a base di carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati. La sua complessità e profondità lo rendono perfetto anche per momenti di meditazione e convivialità. Un'esperienza sensoriale unica per gli amanti dei vini rossi di carattere.
La cantina
Bibich
Dalmazia (Skradin / Plastovo)Croazia
- Vitigni
- Debit, Pošip, Maraština, Babić, Lasina, Plavina, Syrah, Merlot, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Gris / Pinot Grigio, Grenache, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Moscato
- Azienda familiare storica focalizzata sulle varietà autoctone della Dalmazia.
- Esperienze enogastronomiche con cucina a cura della famiglia e abbinamenti locali.
- Pratiche coltivazione ecologiche/biologiche e approccio a vinificazione a minima intervento.
- Riconoscimento internazionale e presenza nelle liste di ristoranti esteri; menzionata in trasmissioni e reportage enogastronomici.
- Vigneti su suoli calcarei/carso vicino alla costa adriatica.