$20.33−13%($27.11/ℓ)
Prezzo consigliato: $23.36
Termina tra:
Informazioni tecniche
- Produttore
- Brezza
- Denominazione
- Barbera d'Alba DOC
- Vitigno
- Barbera
- Annata
- 2024
- Gradazione
- 14.5%
- Formato
- 75 cl
- Profilo aromatico
- Frutti rossi, spezie, note floreali
- Metodo vinificazione
- Fermentazione in acciaio a temperatura controllata
- Invecchiamento
- 6-12 mesi
- Tipo di botte
- Acciaio o legno grande
- Colore
- Rosso rubino intenso
- Temperatura di servizio
- 16-18°C
- Consumo consigliato
- Entro 3-5 anni
- Abbinamento
- Carni rosse, formaggi stagionati, piatti saporiti
- Regione
- Piemonte
- Nazione
- Italia
- Zona di produzione
- Alba e dintorni
- Tipologia
- Vino rosso
AI
Il Sommelier di Bottle of Italy
Un consiglio per gustarlo al meglio.
Parliamo di Barbera d’Alba DOC 2024 - Brezza
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Sommelier AIBarbera d’Alba DOC 2024 - Brezza
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Barbera d’Alba DOC 2024 di Brezza si presenta con un colore rubino brillante e una personalità immediata: profumi di ciliegia matura, lampone e leggere note floreali che si aprono con facilità. Il sorso è vivace, sostenuto da un'acidità fresca che anima il palato e ne rende scorrevole la beva; corpo medio, tannini levigati e una piacevole sapidità che equilibra la frutta, con un lieve accenno speziato che ne allunga il profilo. Nel complesso mostra un equilibrio gradevole tra freschezza e corpo, facile da apprezzare al primo incontro.
Al calice rimane pulito e diretto, con ritorni fruttati e una persistenza sincera che invita a un secondo bicchiere. Si apprezza sia servito giovane sia accompagnato a piatti di tradizione: salumi, pasta al ragù, carni alla griglia e formaggi a media stagionatura; temperatura ideale intorno ai 16–18 °C. Vino quotidiano ma con carattere, adatto a convivialità informali e pasti saporiti, dove la sua bevibilità e la freschezza fanno la differenza.
Al calice rimane pulito e diretto, con ritorni fruttati e una persistenza sincera che invita a un secondo bicchiere. Si apprezza sia servito giovane sia accompagnato a piatti di tradizione: salumi, pasta al ragù, carni alla griglia e formaggi a media stagionatura; temperatura ideale intorno ai 16–18 °C. Vino quotidiano ma con carattere, adatto a convivialità informali e pasti saporiti, dove la sua bevibilità e la freschezza fanno la differenza.
La cantina
Brezza (Azienda Agricola Brezza Giacomo e Figli)
PiemonteItaliaDal 1885
Cantina familiare di Barolo (CN) con vigneti nelle MGA storiche (Cannubi, Castellero, Sarmassa) e una produzione incentrata sui vini rossi DOCG/DOC; azienda con certificazione biologica.
- Vitigni
- Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Freisa, Chardonnay
- Azienda familiare con vigneti a Barolo dal 1885
- Produzione focalizzata sui cru Barolo: Cannubi, Castellero, Sarmassa
- Certificazione biologica
- Presenza di etichette apprezzate dalla critica internazionale
- Catalogo che include Barolo DOCG, Nebbiolo d'Alba, Barbera d'Alba, Dolcetto e Langhe Chardonnay
La storia
La famiglia Brezza è proprietaria di vigneti a Barolo fin dal 1885; il nome dell'azienda deriva da Giacomo Brezza e la prima messa in bottiglia documentata risale all'inizio del XX secolo. L'attività è rimasta a conduzione familiare e si è sviluppata conservando le cantine storiche e affiancando alla tradizione alcuni interventi tecnologici per la vinificazione.
Filosofia produttiva
Valorizzare i cru e il territorio delle Langhe, privilegiando una vinificazione che rispetti le caratteristiche delle uve: approccio tradizionale per i grandi rossi e vinificazioni in acciaio per le tipologie più fresche; coltivazione orientata al biologico come evidenziato dalla certificazione aziendale.
Territorio e vigneti
La cantina è situata nel comune di Barolo, Piemonte. I vigneti di proprietà comprendono parcelle nelle MGA di Cannubi, Castellero e Sarmassa; sono presenti inoltre appezzamenti in altri comuni delle Langhe come Monforte d'Alba, Novello e nella fascia tra Alba e Diano d'Alba.
Premi e riconoscimenti
Riconoscimenti e punteggi da riviste specializzate: ad esempio valutazioni molto positive di Vinous per i Barolo e notevoli recensioni su testate come Falstaff e Decanter.