Azienda Agricola Foradori è una cantina del Trentino, con sede a Mezzolombardo, nota per la valorizzazione del vitigno autoctono Teroldego e per l'approccio biodinamico e a basso intervento in vigna e in cantina.
L'azienda nasce ufficialmente all'inizio del Novecento; nel corso del XX secolo la proprietà passa alla famiglia Foradori e, dopo gli studi enologici di Elisabetta Foradori, l'azienda assume un profilo orientato alla valorizzazione del Teroldego. Negli anni Duemila la cantina intraprende la conversione alla biodinamica e ottiene la certificazione Demeter. Recentemente la gestione coinvolge la generazione successiva che continua il progetto di recupero genetico dei vigneti e di diversificazione agricola.
Filosofia produttiva
Peradori pratica un'agricoltura in ascolto del territorio: si privilegia la vitalità della pianta, la biodiversità e tecniche biodinamiche. In cantina l'approccio è a basso intervento: fermentazioni con lieviti indigeni, limitato uso di solfiti, affinamenti in contenitori diversi e imbottigliamento senza filtrazione, con l'obiettivo di preservare l'espressione del luogo.
Territorio e vigneti
Le vigne si trovano principalmente nella Piana Rotaliana e nelle colline circostanti del Trentino, ai piedi delle Dolomiti; i suoli includono terreni alluvionali, ghiaiosi e sabbiosi che influenzano la personalità dei vini.
Caratteristiche
Vitigni
Teroldego
Manzoni Bianco
Nosiola
Pinot Grigio
Ettari
29.0
Bottiglie all’anno
180000
Cosa lo distingue
Riferimento per la valorizzazione del Teroldego in Trentino
Conversione alla biodinamica avviata nel 2002 e certificazione Demeter dal 2009
Azienda con circa 29 ettari di vigneto e produzione media indicata di 180.000 bottiglie/anno
Pratiche in cantina a basso intervento: lieviti indigeni, vari contenitori di affinamento, imbottigliamento non filtrato